“Difendiamo i nostri confini”?

21 Novembre 2022

Riguardo al nuovo Governo Meloni, abbiamo dichiarato su SanpoloPolis che non assumeremo atteggiamenti pregiudiziali, ma giudicheremo, come sempre fatto con tutti i governi, solo i provvedimenti e le azioni messe in atto.

Uno dei primi problemi affrontati è stato quello degli sbarchi a Lampedusa. Partiamo dai dati reali: gli immigrati “clandestini” che sbarcano sulle coste Mediterranee, rappresentano una percentuale inferiore al 10% rispetto agli stranieri che arrivano in Italia con mezzi legali (aerei, navi…) con permessi turistici e poi si stabiliscono nel nostro Paese. Quindi, se vogliamo parlare di “invasione”, questa non arriva certo dal Mediterraneo. L’obiettivo delle forze di governo sembrano in realtà essere le ONG che svolgono opera di salvataggio nel Mediterraneo, obiettivo molto presente anche ai tempi del primo governo Conte con Salvini Ministro degli Interni. Ad essere criminalizzate sono le organizzazioni che tentano di salvare vite umane. A parole si combattono gli scafisti che in realtà appartengono a quelle stesse bande militarizzate che vengono finanziate in Libia per trattenere gli immigrati nei centri di detenzione che sono veri e propri “lager” dove avvengono le più atroci violenze.

Si parla di limitare l’accoglienza alle persone che scappano da Paesi in guerra e da situazioni di fame, ma basta guardare da quali Paesi giungono gli immigrati della rotta mediterranea per rendersi conto che non scappano da situazioni di benessere. Chi glielo farebbe fare, altrimenti, di affrontare mesi, se non anni, di deserto, di umiliazioni, di violenze, di rischi per la stessa vita, se alle spalle non avessero guerre, stenti, persecuzioni… e tanto altro?

Quindi, di fronte a questo dramma, il primo dovere è SALVARE VITE UMANE!