Politiche migratorie

15 Gennaio 2023

Parallelamente alla politica di contrasto al lavoro di salvataggio delle ONG nel Mediterraneo, prosegue anche la politica di cospicuo finanziamento ai Paesi dai quali partono barche e i gommoni di immigrati, in cambio di un contrasto alle partenze verso l’Europa: Turchia, Libia, Tunisia. Mentre la prima politica è una specifica caratteristica dei governi di centrodestra, la seconda è comune ad ambedue gli schieramenti. Così come comune è l’assenza di una vera e realistica politica dell’immigrazione che realizzi flussi regolari e sicuri e corridoi umanitari in grado di individuare alla fonte le situazioni che richiedono protezione internazionale e soccorso umanitario. Riguardo il finanziamento ai Paesi di partenza, il vero problema è che la dissuasione alla partenza verso l’Europa è realizzato solo con metodi violenti e brutali, come raccontato da migliaia di profughi salvati proprio dalle ONG e come visto da tutti, in televisione, sulle carni di testimoni che sono riusciti a  sfuggire agli aguzzini. Siamo proprio d’accordo che i nostri soldi finiscano nelle mani di assassini e torturatori quali sono le guardie costiere di quei Paesi? Possiamo continuare a girare lo sguardo altrove facendo finta di non vedere e di non sapere?